Nelle sale da pranzo di Paolo Veronese

In fondo al mar

Alberto Faccani

Magnolia

In fondo al mar Il paesaggio della riviera si è trasformato profondamente negli ultimi cento anni. Ma questo non ha influito sul nostro modo di considerare l’ospite: prima poteva essere il viaggiatore di passaggio, adesso è, quasi di regola, il turista. Hanno atteggiamenti diversi nel mettersi in rapporto con quello che siamo e con le nostre tradizioni. Sia gli uni una volta che gli altri, da ultimo, sono attratti dal nostro mare. Ho provato a ricostruire e a offrire il mare meno...

Esecuzione

Il paesaggio della riviera si è trasformato profondamente negli ultimi cento anni. Ma questo non ha influito sul nostro modo di considerare l’ospite: prima poteva essere il viaggiatore di passaggio, adesso è, quasi di regola, il turista. Hanno atteggiamenti diversi nel mettersi in rapporto con quello che siamo e con le nostre tradizioni. Sia gli uni una volta che gli altri, da ultimo, sono attratti dal nostro mare.

Ho provato a ricostruire e a offrire il mare meno immediatamente percepibile: il fondale, con le rocce, i sassi, le conchiglie, la schiuma delle onde. E questo fondale è lo strato profondo di questo crudo di pesce, che dovrebbe restituire ai nostri ospiti il mare che noi che viviamo nella riviera romagnola abbiamo sperimentato da piccoli, dove i sapori non sono mai disgiunti dai colori e dalle sensazioni.